La quotatura dei fori in Inventor: note foro e tabelle

La quotatura dei fori in Inventor: note foro e tabelle

October 21, 2026

Di Fabrizio, progettista meccanico dal 1986

Il foro nasce nel modello, e la nota sulla tavola si scrive da sola. Il comando Foro, le note, la tabella dei fori con l'origine, gli interassi e i fori su una circonferenza.

In breve

In Inventor i fori si fanno con il comando Foro (Hole), non con un'estrusione: così il modello sa se il foro è passante o cieco, filettato, svasato o lamato, e lo passa alla tavola. Sulla tavola la nota foro e filettatura (Hole and Thread Notes) scrive da sola diametro, profondità, filettatura e lamatura. Quando i fori sono tanti, come su una piastra, conviene la tabella dei fori (Hole Table): un'origine, un'etichetta per foro e le coordinate X e Y. Dove i fori devono combaciare con un altro pezzo, si quotano gli interassi.

In questo articolo

  1. Il foro nasce nel modello: il comando Foro
  2. Sulla tavola: la nota foro e filettatura
  3. La tabella dei fori: quando i fori sono tanti
  4. Quotare le posizioni: parallelo, interassi, serie
  5. Gli errori più comuni
  6. Riferimenti
  7. Domande frequenti

Il foro nasce nel modello: il comando Foro

Un foro si può fare in due modi: disegni un cerchio ed estrudi togliendo materiale, oppure usi il comando Foro (Hole). A vederlo il risultato è uguale. Per la tavola no.

Con l'estrusione Inventor vede un buco cilindrico e basta. Con il comando Foro sa cos'è: un passante per una vite M8, un filettato M8 profondo 16, una sede lamata. Quelle informazioni passano alla nota e alla tabella dei fori, e se cambi il foro cambia anche la nota.

I nomi dei comandi possono cambiare un po' tra le versioni e tra l'interfaccia italiana e quella inglese: tra parentesi trovi il nome inglese, quello che cerchi nella guida di Autodesk. Nel comando scegli tre cose:

  • Il tipo: semplice, di passaggio per una vite (Clearance), filettato (Tapped) o filettato conico. Il foro di passaggio prende il diametro dalla vite, dalla norma e dalla serie che scegli: per una M8, nella serie media della ISO 273, è Ø9.
  • La sede: nessuna; lamata (Counterbore), cilindrica, per una testa che deve stare sotto la superficie; svasata (Countersink), conica, per una vite a testa svasata; oppure una lamatura leggera che spiana solo l'appoggio (Spotface).
  • La fine: passante (Through All), cieco a una profondità (Distance) o fino a una faccia (To). Per un foro cieco scegli anche il fondo: piatto o con la punta del trapano.

Per i filettati scegli anche la filettatura: metrica ISO, misura, passo, classe di tolleranza e profondità, che in un foro cieco è diversa da quella del preforo. Come si disegna e si quota una filettatura lo spiego nell'articolo sulle filettature sul disegno.

Sulla tavola: la nota foro e filettatura

Nella scheda delle annotazioni trovi la nota foro e filettatura (Hole and Thread). Fai clic sul bordo del foro e posizioni la nota. Inventor scrive da solo quello che il modello sa:

  • il diametro, con il simbolo Ø;
  • la profondità, se il foro è cieco, o che è passante;
  • la filettatura, con misura, passo e classe, e la sua profondità;
  • la lamatura o la svasatura, con diametro e profondità o angolo;
  • quanti sono i fori uguali, se lo stile lo prevede: 4x Ø9.

Per aggiungere qualcosa, come una tolleranza, fai doppio clic sulla nota e scrivi prima o dopo i valori. I valori, però, non si riscrivono a mano: alla prima modifica del foro la nota direbbe una cosa e il pezzo un'altra.

Cosa scrive la nota, e in che ordine, lo decide lo stile delle quote (Style and Standard Editor), con un formato per ogni tipo di foro. Si imposta una volta nel template, secondo la norma e lo standard del tuo ufficio.

Una piastra 100 per 70 con quattro fori passanti di diametro 9: la nota foro 4x Ø9 passante su un foro, gli interassi 70 e 40 quotati tra i centri e la posizione dei fori a 15 dai bordi

Una piastra con quattro fori uguali. Una nota sola, 4x Ø9 passante, li descrive tutti. Gli interassi 70 e 40 si quotano tra i centri, perché sono quelli che devono tornare con i fori del pezzo che si monta sopra.

La tabella dei fori: quando i fori sono tanti

Su una piastra con venti fori, venti note e quaranta quote di posizione fanno una ragnatela. Lì conviene la tabella dei fori (Hole Table), tra le tabelle della scheda delle annotazioni:

  1. scegli la vista;
  2. posizioni l'origine, il punto da cui si misurano tutte le coordinate: di solito lo spigolo che fa da riferimento, o il centro di un foro importante;
  3. scegli quali fori mettere: tutti quelli della vista, solo alcuni, o tutti quelli di un tipo.

Inventor dà a ogni foro un'etichetta, come A1 e A2, e mette la tabella con le coordinate X e Y dall'origine e la descrizione del foro, presa dal modello come nella nota. Nella vista restano solo le etichette.

La stessa piastra con la tabella dei fori: l'origine nello spigolo in basso a sinistra, le etichette da A1 ad A4 sui fori e la tabella con le coordinate X e Y e la descrizione Ø9 passante

La stessa piastra con la tabella dei fori. Tutte le coordinate partono dall'origine, lo spigolo che fa da riferimento; nella vista restano le etichette, e la descrizione di ogni foro arriva dal modello.

Conviene quando i fori sono tanti e chi lavora il pezzo ragiona a coordinate, come il centro di lavoro e il laser. Su un pezzo con tre fori, tre quote ben messe si leggono meglio. E l'origine non si sceglie a caso: è il riferimento da cui il pezzo si misura e si piazza in macchina.

Quotare le posizioni: parallelo, interassi, serie

Senza tabella valgono le regole di sempre, che trovi nella guida alla quotatura. Per i fori, in pratica:

  • In parallelo, da un riferimento, quando conta la posizione del foro sul pezzo, per esempio rispetto alla faccia che appoggia. In Inventor i comandi per le quote da una linea di base (Baseline) e a coordinate (Ordinate) le mettono allineate in un colpo solo.
  • Con l'interasse, quando conta la distanza tra due fori, come quelli che devono combaciare con un altro pezzo. L'interasse è una quota funzionale: si quota diretto tra i due centri, non si ricava da due quote dal bordo.
  • In serie solo dove gli errori che si sommano non danno fastidio. Il comando a catena (Chain) le mette in fila.

Le quote si agganciano ai centri, quindi prima metti segni di centro e linee d'asse (Center Mark, Centerline). Quando la posizione deve essere precisa, la quota da sola non basta: serve una tolleranza di posizione, che spiego nell'articolo sulle tolleranze geometriche.

Fori su una circonferenza

Per i fori di una flangia la posizione si dà con la circonferenza dei centri: una linea mista fine, con il suo diametro, che in officina molti chiamano diametro primitivo. In Inventor la disegni con il comando per l'asse delle serie circolari (Centered Pattern): scegli il centro e poi i fori. Poi quoti il diametro e l'angolo tra i fori, oppure scrivi nella nota quanti sono e che sono equidistanti. Su molti disegni lo trovi con la sigla EQS.

Dalla pratica

Prima di quotare i fori, chiediti con quale pezzo si montano. I fori che combaciano con un altro pezzo si quotano tra loro, con l'interasse, e dallo stesso riferimento su tutti e due i pezzi. Se sulla piastra quoti l'interasse e sulla staffa quoti tutto dal bordo, i fori possono essere tutti in tolleranza e le viti non entrare lo stesso.

Gli errori più comuni

  • Fori fatti con l'estrusione: la nota non sa che il foro è filettato, e qualcuno scrive "M8" a mano.
  • Profondità del filetto e del preforo confuse: in un foro cieco sono due misure diverse, e servono tutte e due.
  • La nota sulla vista dove il foro si legge male: un foro cieco o lamato spesso si capisce meglio in sezione.
  • L'origine della tabella sul punto comodo invece che sul riferimento vero.

Gli altri passaggi della tavola sono nella guida alla messa in tavola con Inventor. Nel mio percorso, MechMastery, alla lezione 14 configuriamo insieme Inventor e i miei template, e alla lezione 15 c'è la prima modellazione con la prima tavola. Se vuoi capire come funziona, guarda il video gratuito.

Riferimenti

ISO 129-1, quotatura. ISO 15786, rappresentazione semplificata e quotatura dei fori. ISO 6410-1, rappresentazione delle filettature. ISO 273, fori di passaggio per viti e bulloni. ISO 128-2, tipi di linee. ISO 1101, tolleranze geometriche. Per i comandi: la guida in linea di Autodesk Inventor della tua versione.

Domande frequenti

Come si mette la nota foro in Inventor?

Sulla tavola, nella scheda delle annotazioni, usi la nota foro e filettatura (Hole and Thread). Fai clic sul bordo del foro e posizioni la nota: Inventor scrive diametro, profondità, filettatura e lamatura prendendoli dal modello. Funziona al meglio con i fori fatti con il comando Foro.

Perché la nota foro non mostra la filettatura?

Di solito perché il foro è stato fatto con un'estrusione, o come foro semplice, invece che come foro filettato. Correggi il foro nel modello con il comando Foro e il tipo filettato: la nota si aggiorna da sola. Se la filettatura c'è ma non compare, controlla il formato della nota nello stile delle quote.

Quando conviene la tabella dei fori?

Quando i fori sono tanti, magari di tipi diversi, come su una piastra o un pannello, e chi lavora il pezzo ragiona a coordinate. Con un'origine e una riga per foro eviti decine di quote nella vista. Su un pezzo con pochi fori, poche quote ben messe si leggono meglio.

Come si quotano i fori su una circonferenza?

Con la circonferenza dei centri, disegnata con una linea mista fine, e il suo diametro; poi l'angolo tra i fori, oppure quanti sono e che sono equidistanti. In Inventor la circonferenza dei centri si fa con il comando per l'asse delle serie circolari (Centered Pattern).


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Fabrizio

Lavora in ufficio tecnico dal 1986 e progetta macchine industriali: presse piegatrici, nastri trasportatori, attrezzature di sollevamento, automazione e robotica. Con MechMastery affianca chi vuole imparare il disegno tecnico con Inventor.

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