
Il glossario del disegno tecnico meccanico
In breve
Le parole che si sentono in ufficio tecnico e che si trovano sulle tavole, spiegate in due righe da chi le usa ogni giorno. Per ognuna c'è l'articolo che la approfondisce.
A · B · C · D · E · F · G · I · L · M · N · O · P · Q · R · S · T · U · V
A
Accoppiamento
L'unione di due pezzi con la stessa misura nominale, di solito un foro e un albero. A seconda delle tolleranze è con gioco, incerto o con interferenza, e si scrive con le due classi separate da una barra, per esempio H7/h6. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
Albero (nelle tolleranze)
Nel linguaggio delle tolleranze ISO è qualsiasi superficie esterna, anche se non è un cilindro, come una linguetta. Si indica con le lettere minuscole: h6, g6, k6. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
Altezza di gola
La misura a di un cordone d'angolo: l'altezza del triangolo isoscele più grande che sta nella sezione del cordone. a5 vuol dire 5 mm di gola. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Assieme
Il modello o il disegno che mette insieme più componenti nella loro posizione di montaggio. In Inventor è il file .iam; il suo disegno ha la distinta e i palloncini. Distinta base e palloncini in Inventor →
Associatività
Il collegamento tra il modello 3D e i file che lo usano, come la tavola e l'assieme. Se cambi il pezzo, le viste, le quote recuperate dal modello e la distinta si aggiornano da sole. Dal 2D al 3D: cosa cambia →
B
Bonifica
Il trattamento termico fatto di tempra seguita da rinvenimento, che rende l'acciaio più resistente e tenace. Si usa su acciai come C45 e 42CrMo4 e si scrive nel campo trattamento, non in quello del materiale. Il materiale sul disegno →
C
Carico unitario di snervamento
La tensione, in MPa, oltre la quale il materiale comincia a deformarsi in modo permanente. Nella sigla S235JR il 235 è il suo valore minimo per gli spessori più piccoli. Il materiale sul disegno →
Cartiglio
Il riquadro in basso a destra della tavola con i dati che identificano il disegno: titolo, numero, revisione, autore, approvazione, materiale, scala. I campi sono descritti nella ISO 7200. Il cartiglio: cosa scrivere →
Circonferenza dei centri
La circonferenza, disegnata con una linea mista fine, su cui stanno i centri di una serie di fori, come quelli di una flangia. Si quota con il suo diametro, che in officina molti chiamano diametro primitivo. Quotatura dei fori in Inventor →
Componente fisso
In un assieme CAD, il pezzo che non si muove e a cui si vincolano gli altri, di solito il basamento o il telaio. In Inventor è il primo componente inserito (Grounded), segnato nell'albero con la puntina. I vincoli di assieme in Inventor →
Cresta del filetto
La punta del filetto. Sul disegno va in linea continua grossa: sulla vite è il diametro esterno, nel foro filettato è il diametro del foro. Filettature: come si disegnano e si quotano →
D
Designazione del materiale
La sigla che identifica un materiale secondo la sua norma, per esempio S235JR, C45 o EN AW-6082 T6. Va nel cartiglio e nella distinta: la parola acciaio o alluminio da sola non basta. Il materiale sul disegno →
Diametro di nocciolo
Il diametro di una vite misurato al fondo del filetto, il più piccolo. Sul disegno è la linea fine. Filettature: come si disegnano e si quotano →
Disegnatore meccanico
Chi traduce un pezzo o un progetto in disegni tecnici completi e corretti, che l'officina può costruire senza fare domande: viste, sezioni, quote, tolleranze, materiali e note. Come diventare disegnatore meccanico →
Disegno di assieme
Il disegno che fa vedere come più pezzi stanno insieme, con le viste di montaggio, le quote d'ingombro e funzionali, i palloncini e l'elenco parti. In tanti uffici tecnici si chiama complessivo. Il disegno di assieme →
Disegno di particolare
Il disegno di un singolo pezzo, con tutte le informazioni per costruirlo e controllarlo. Si distingue dal disegno di assieme, che mostra più pezzi montati. Messa in tavola con Inventor →
Distinta base (BOM, Elenco parti)
L'elenco di tutti i componenti di un assieme, con posizione, quantità, codice, descrizione e materiale o norma. In inglese BOM, Bill of Materials; sulla tavola diventa l'elenco parti. Distinta base e palloncini in Inventor →
E
Esploso
La vista di un assieme con i pezzi staccati e allontanati lungo le direzioni di montaggio, di solito in assonometria e con i palloncini. Si usa per istruzioni di montaggio, manuali e ricambi. Il disegno di assieme →
Estrusione
La feature che dà spessore a un profilo disegnato nello schizzo, spingendolo in una direzione. Si usa anche per togliere materiale, per esempio per fare una tasca. Inventor da zero: da dove cominciare →
F
Fattore K
Il rapporto tra la distanza della fibra neutra dalla faccia interna della piega e lo spessore della lamiera. Il CAD lo usa per calcolare lo sviluppo; il valore giusto dipende da materiale, spessore, raggio e attrezzo di piegatura, e si chiede a chi piega. Lamiera in Inventor →
Feature
Ogni operazione che costruisce il modello 3D in un CAD parametrico: estrusione, rivoluzione, foro, raccordo, smusso, serie. Si possono modificare in qualsiasi momento, e il modello si aggiorna. Inventor da zero: da dove cominciare →
Fibra neutra
Lo strato di una lamiera che durante la piegatura non si allunga e non si accorcia: la faccia esterna si allunga, quella interna si accorcia. Lo sviluppo si calcola sulla sua lunghezza. Lamiera in Inventor →
Filettatura
Il filetto ricavato su un cilindro, come una vite, o dentro un foro. Sul disegno si rappresenta con due linee, la cresta grossa e il fondo fine, e si indica con una sigla come M10; le regole sono nella ISO 6410-1. Filettature: come si disegnano e si quotano →
Fondo del filetto
La gola tra due filetti. Sul disegno va in linea continua fine e, nella vista in testa, è un arco di circa tre quarti di cerchio. Filettature: come si disegnano e si quotano →
Foro cieco
Un foro che non attraversa il pezzo e si ferma a una profondità, che va sempre indicata. Se è filettato, la profondità del filetto e quella del preforo sono due misure diverse. Quotatura dei fori in Inventor →
Foro (nelle tolleranze)
Nel linguaggio delle tolleranze ISO è qualsiasi superficie interna, anche una cava. Si indica con le lettere maiuscole: H7, G7, K7. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
G
Gioco
La differenza tra il diametro del foro e quello dell'albero, quando il foro è più grande: i pezzi si montano senza forzare. Un accoppiamento H7/h6 su un diametro 20 ha un gioco da 0 a 0,034 mm. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
Gradi di libertà
I movimenti che un pezzo può ancora fare: un pezzo libero nello spazio ne ha sei, tre traslazioni e tre rotazioni. In un assieme i vincoli li tolgono, finché resta solo il movimento che il pezzo ha davvero nella macchina. I vincoli di assieme in Inventor →
Grado di tolleranza IT (IT)
Il numero dopo la lettera di una tolleranza ISO, per esempio il 7 di H7: dice quanto è larga la fascia di tolleranza. Più è basso, più la tolleranza è stretta; la larghezza dipende anche dal diametro. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
I
Interasse
La distanza tra gli assi di due fori o di due elementi cilindrici. Quando i fori devono combaciare con quelli di un altro pezzo è una quota funzionale, e si quota direttamente tra i centri. Quotatura dei fori in Inventor →
Interferenza (Forzamento)
Quando l'albero è più grande del foro: i pezzi si montano solo forzando, alla pressa o scaldando il pezzo esterno, e restano bloccati. Un esempio è l'accoppiamento H7/p6. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
iProperties
Le proprietà di un file di Inventor: numero parte, descrizione, materiale, autore, revisione e quelle personalizzate. Riempiono da sole il cartiglio e la distinta base. I template di Inventor →
L
Lamatura
La sede cilindrica, coassiale a un foro, che accoglie la testa di una vite sotto la superficie del pezzo. Sul disegno se ne indicano il diametro e la profondità. Quotatura dei fori in Inventor →
Lato freccia
Il lato del giunto toccato dalla freccia del simbolo di saldatura. Nel sistema A il simbolo sulla linea continua vuol dire saldatura da questo lato. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Linea continua fine
La linea piena e sottile delle quote, dei richiami, dei tratteggi e degli spigoli fittizi. È spessa la metà della linea grossa. Le linee del disegno tecnico →
Linea continua grossa
La linea piena e spessa che disegna i contorni e gli spigoli in vista. È spessa il doppio della linea fine, per esempio 0,5 mm contro 0,25 mm. Le linee del disegno tecnico →
Linea d'asse
La linea mista fine, a tratto lungo e punto, che indica gli assi di simmetria e i centri dei fori e delle parti cilindriche. Proiezioni ortogonali: metodo E e A →
Linea di identificazione
Nel sistema A della ISO 2553, la linea tratteggiata parallela alla linea di riferimento: il simbolo messo su di lei vuol dire saldatura dal lato opposto alla freccia. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Linea di interruzione
La linea continua fine, a mano libera o a zig-zag, che chiude una vista o una sezione parziale o accorcia un pezzo lungo. Sulla stessa tavola se ne usa un tipo solo. Le linee del disegno tecnico →
Linea di misura
La linea fine, con le terminazioni alle estremità, parallela alla misura: sopra di lei si scrive il valore della quota. Quotatura: le regole che servono →
Linea di piega
La linea sottile che sullo sviluppo di una lamiera indica dove va fatta una piega. Va accompagnata dal verso e dall'angolo, con una nota di piega o con la tabella delle pieghe. Lamiera in Inventor →
Linea di riferimento (Linea di richiamo)
La linea fine che parte dal contorno del pezzo e delimita la misura. Supera di poco la linea di misura. Quotatura: le regole che servono →
Linea mista a due punti
La linea fine a tratto lungo e due punti. Disegna i pezzi vicini a quello rappresentato, le posizioni estreme delle parti mobili e la forma del pezzo prima della piegatura. Le linee del disegno tecnico →
Linea nascosta (Spigolo nascosto)
La linea a tratti che rappresenta uno spigolo che non si vede dal punto di vista della vista. Si usa il meno possibile, e sulle linee nascoste non si quota: dove ce ne sono tante serve una sezione. Le sezioni nel disegno tecnico →
Lunghezza utile del filetto
Il tratto in cui il filetto è completo, fino alla linea grossa di fine filettatura. È la lunghezza che si quota. Filettature: come si disegnano e si quotano →
M
Messa in tavola
Il passaggio dal modello 3D al disegno tecnico 2D: dal modello si ricavano viste, sezioni e dettagli, poi si mettono quote, tolleranze, note e cartiglio. Messa in tavola con Inventor →
Metodo A (Proiezione del terzo diedro)
Il metodo di proiezione del terzo diedro, usato soprattutto negli Stati Uniti: ogni vista si mette dalla stessa parte da cui si guarda il pezzo, quindi la vista dall'alto va sopra la frontale. Proiezioni ortogonali: metodo E e A →
Metodo E (Proiezione del primo diedro)
Il metodo di proiezione del primo diedro, usato in Italia e in Europa: ogni vista si mette dalla parte opposta rispetto a dove si guarda. La vista dall'alto va sotto la frontale, quella da sinistra va a destra. Proiezioni ortogonali: metodo E e A →
Mezza sezione
Una vista metà esterna e metà in sezione, divise dall'asse di simmetria. Si usa per i pezzi simmetrici, come boccole e flange; nella metà esterna non si disegnano le linee nascoste. Le sezioni nel disegno tecnico →
Modellazione parametrica
Il modo di lavorare dei CAD 3D come Inventor: il modello è guidato da quote e vincoli, e se cambi una quota il pezzo, l'assieme e la tavola si aggiornano. Inventor da zero: da dove cominciare →
N
Nota foro
La scritta con linea di richiamo che descrive un foro: diametro, profondità, filettatura, lamatura o svasatura e numero di fori uguali. In Inventor si compila da sola con i dati del comando Foro. Quotatura dei fori in Inventor →
Nota generale
L'indicazione scritta vicino al cartiglio che vale per tutto il pezzo, per esempio come fare gli smussi non quotati o un trattamento. Vale quanto una quota. Come si legge un disegno tecnico →
O
Oscillazione
La tolleranza che si controlla facendo girare il pezzo sul suo asse di riferimento con un comparatore appoggiato: circolare se guarda una sezione alla volta, totale se guarda tutta la superficie. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
P
Palloncino
Il cerchio con il numero di posizione che, in un disegno di assieme, collega un componente alla sua riga nella distinta. Ce n'è uno per ogni tipo di pezzo, non per ogni pezzo. Distinta base e palloncini in Inventor →
Passo (filettatura)
La distanza tra due filetti vicini, in millimetri. Nella sigla metrica il passo grosso non si scrive (M10 ha passo 1,5), quello fine sì (M10x1). Filettature: come si disegnano e si quotano →
Perpendicolarità
La tolleranza di orientamento che dice quanto un elemento può uscire di squadra rispetto a un riferimento. Il simbolo è una T rovesciata. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Planarità
La tolleranza di forma di una faccia piana: la faccia deve stare tutta tra due piani paralleli distanti quanto il valore della tolleranza. Il simbolo è un parallelogramma. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Principio di indipendenza
La regola della ISO 8015: se il disegno non dice altro, la tolleranza di una misura e quella della forma sono indipendenti, e la prima non controlla la seconda. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Progettista meccanico
Chi decide come deve essere fatta una macchina: sceglie le soluzioni e i componenti, dimensiona, fa i calcoli o li fa verificare a chi è competente. Molti progettisti hanno cominciato come disegnatori. Disegnatore o progettista meccanico? →
Proiezioni ortogonali
Il metodo per rappresentare un pezzo tridimensionale con più viste piane, ognuna guardata in direzione perpendicolare a una faccia. Le regole sono nella ISO 5456-2. Proiezioni ortogonali: metodo E e A →
Q
Quota (Quotatura)
La misura scritta sul disegno, con le sue linee di riferimento, la linea di misura e le terminazioni. Ogni misura si scrive una volta sola, sulla vista dove si legge meglio. Le regole sono nella ISO 129-1. Quotatura: le regole che servono →
Quota ausiliaria
Una quota data solo per informazione, perché si ricava dalle altre. Si scrive tra parentesi e non si usa per lavorare o controllare il pezzo. Come si legge un disegno tecnico →
Quota d'ingombro
La dimensione massima di un pezzo o di un gruppo montato, in lunghezza, larghezza o altezza. Sul disegno di assieme dice se il gruppo ci sta e come si movimenta. Il disegno di assieme →
Quota funzionale
La quota che serve perché il pezzo funzioni e si monti: superfici di appoggio, accoppiamenti, interassi dei fori. Si mette per prima, partendo dagli elementi che contano. Quotatura: le regole che servono →
Quota teoricamente esatta
Una quota scritta dentro un rettangolo, senza tolleranza: dà la posizione o l'angolo teorico di un elemento, e la tolleranza sta tutta nel riquadro della tolleranza geometrica. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Quotatura in parallelo
Tutte le quote partono dallo stesso riferimento: ogni misura è indipendente dalle altre, e gli errori non si sommano. Quotatura: le regole che servono →
Quotatura in serie
Ogni quota parte dalla fine della precedente, come una catena: è semplice, ma gli errori dei singoli tratti si sommano. Quotatura: le regole che servono →
R
Ra
Il parametro di rugosità più usato: lo scostamento medio aritmetico del profilo della superficie, in micrometri. Ra 6,3 è una lavorazione normale, Ra 1,6 una finitura buona. Rugosità: come si legge e si scrive →
Raccordo
Un arco che unisce due superfici al posto dello spigolo vivo. Sul disegno si quota con R e il raggio; quelli non quotati uno per uno si coprono con una nota generale. Quotatura: le regole che servono →
Resilienza
L'energia che un materiale assorbe nella prova d'urto, in joule. Negli acciai strutturali le lettere dopo il numero, come JR o J2, dicono il valore minimo (27 J) e la temperatura della prova. Il materiale sul disegno →
Revisione
Ogni modifica a un disegno già emesso. Cambia l'indice di revisione nel cartiglio, per esempio da A a B, si scrive cosa è cambiato nella tabella delle revisioni, e la versione vecchia si archivia. Il primo lavoro da disegnatore junior →
Riferimento (tolleranze geometriche)
L'elemento del pezzo da cui si misura una tolleranza geometrica, come una faccia di appoggio o un asse. Si indica con una lettera maiuscola in un quadrato, collegata a un triangolo sull'elemento; le regole sono nella ISO 5459. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Riquadro di tolleranza
Il rettangolo diviso in caselle con cui si scrive una tolleranza geometrica: il simbolo della caratteristica, il valore della tolleranza in millimetri e, se servono, le lettere dei riferimenti. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Rivoluzione
La feature che crea un solido facendo girare un profilo intorno a un asse: è il modo naturale di modellare alberi, perni, boccole e pulegge. Inventor da zero: da dove cominciare →
Rugosità (Finitura superficiale)
L'insieme delle piccolissime irregolarità che la lavorazione lascia su una superficie. Si misura in micrometri e sul disegno si indica con il simbolo a radice. Rugosità: come si legge e si scrive →
Rz
Parametro di rugosità: l'altezza massima del profilo, dal picco più alto alla valle più profonda nel tratto di misura. Serve quando contano gli estremi più della media. Rugosità: come si legge e si scrive →
S
Saldatura d'angolo
La saldatura che unisce due pezzi messi ad angolo, come in un giunto a T. Il simbolo è un triangolo con la gamba verticale a sinistra; la misura si dà con a o con z. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Saldatura testa a testa
La saldatura di due pezzi accostati bordo contro bordo. A seconda dello spessore i bordi restano dritti, a lembi retti, o si smussano a V o a mezza V. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Scala
Il rapporto tra la misura sul foglio e quella vera: 1:2 vuol dire che il disegno è grande la metà del pezzo, 2:1 il doppio. Le quote si scrivono sempre con la misura vera. Il cartiglio: cosa scrivere →
Scarico di piega
Un piccolo taglio nella lamiera dove una piega finisce contro un bordo o incontra un'altra piega in un angolo. Evita che il materiale si strappi o si deformi durante la piegatura. Lamiera in Inventor →
Schizzo
Il disegno 2D da cui nasce ogni feature in un CAD 3D: linee, archi e cerchi, con vincoli e quote. Quando non manca niente è completamente vincolato. Inventor da zero: da dove cominciare →
Sezione
La vista di un pezzo tagliato idealmente da un piano, per far vedere quello che c'è dentro: fori, cave, spessori. Le superfici tagliate si tratteggiano. Le regole sono nella ISO 128-3. Le sezioni nel disegno tecnico →
Sezione parziale
Una sezione limitata a una piccola zona del pezzo, delimitata da una linea continua fine a mano libera o a zig-zag. Fa vedere un foro o una cava senza tagliare tutto il pezzo. Vista in sezione in Inventor →
Simbolo di saldatura
L'indicazione che dice sul disegno che saldatura fare e dove: linea di freccia, linea di riferimento, simbolo elementare, quote e coda. Le regole sono nella ISO 2553. Simboli di saldatura, spiegati semplice →
Sistema foro base
Il sistema di accoppiamenti in cui il foro ha sempre la tolleranza H e si sceglie la tolleranza dell'albero per avere il gioco o l'interferenza che serve. È il più usato, perché i fori precisi si fanno e si controllano con utensili e calibri a misura fissa. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
Smusso
Il taglio inclinato di uno spigolo, spesso a 45 gradi, per togliere lo spigolo vivo o facilitare il montaggio. Si quota con lunghezza e angolo, per esempio 1 × 45°. Quotatura: le regole che servono →
Spigolo fittizio
Lo spigolo che ci sarebbe se non ci fosse il raccordo. Si disegna con una linea continua fine e corta, che non tocca i contorni. Le linee del disegno tecnico →
Squadratura
La cornice che delimita l'area di disegno del foglio, con i margini e i segni di centratura fissati dalla ISO 5457. Il cartiglio sta dentro, in basso a destra. Il cartiglio: cosa scrivere →
Stato fisico (alluminio)
La sigla dopo la lega di alluminio che dice come è stato trattato il materiale, secondo la EN 515. Per esempio T6: solubilizzato e invecchiato artificialmente. Il materiale sul disegno →
Svasatura
La sede conica all'imbocco di un foro, per una vite a testa svasata. Si indica con il diametro all'imbocco e l'angolo. Quotatura dei fori in Inventor →
Sviluppo (lamiera)
La sagoma piatta di un pezzo in lamiera prima della piegatura, quella che si taglia al laser. Sul disegno si rappresenta con le linee di piega e, per ogni piega, il verso e l'angolo. Lamiera in Inventor →
T
Tabella dei fori
Una tabella sulla tavola che dà, per ogni foro, un'etichetta, le coordinate da un'origine e la descrizione. Sostituisce le quote di posizione sui pezzi con tanti fori. Quotatura dei fori in Inventor →
Template (Modello di disegno)
Il file modello da cui nasce ogni file nuovo nel CAD: contiene unità, standard, metodo di proiezione, stili, formati e cartiglio, così ogni disegno parte già giusto. I template di Inventor →
Tolleranza di posizione
La tolleranza che controlla dove sta un elemento, per esempio l'asse di un foro, rispetto ai riferimenti. Le distanze si danno come quote teoricamente esatte; il simbolo è un cerchio con una croce. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Tolleranza dimensionale (Tolleranza)
Quanto può variare una misura senza che il pezzo smetta di funzionare: la differenza tra la misura massima e quella minima ammesse. Per gli accoppiamenti si usa il sistema ISO 286. Tolleranze H7/h6, spiegate semplice →
Tolleranza geometrica
Il limite ammesso per la forma, l'orientamento o la posizione di un elemento: per esempio planarità, perpendicolarità, coassialità, posizione. Le regole sono nella ISO 1101. Tolleranze geometriche, spiegate semplice →
Tolleranze generali
Le tolleranze che valgono per tutte le quote senza una tolleranza scritta. Si indicano una volta sola, nel cartiglio, spesso con il riferimento alla ISO 2768-1 e una classe, per esempio m. Il cartiglio: cosa scrivere →
Traccia del piano di sezione
La linea mista fine, ingrossata alle estremità e nei cambi di direzione, che indica dove passa il taglio di una sezione, con le frecce della direzione di vista e le lettere. Le sezioni nel disegno tecnico →
Tratteggio
Le linee fini parallele, di solito a 45 gradi, che riempiono le superfici tagliate in una sezione. Lo stesso pezzo ha lo stesso tratteggio in tutte le sezioni della tavola. Le sezioni nel disegno tecnico →
U
Ufficio tecnico
Il reparto dell'azienda dove si progetta e si disegna: da qui partono i disegni per l'officina, il montaggio, gli acquisti e i fornitori, e qui tornano le domande e le modifiche. Cosa fa un disegnatore meccanico →
V
Vincolo
Una regola geometrica che blocca uno schizzo o un assieme: parallelo, perpendicolare, coincidente, concentrico, tangente. Con vincoli e quote lo schizzo non si muove più se non lo decidi tu. Inventor da zero: da dove cominciare →
Vista di base
In Inventor, la prima vista che si mette sulla tavola partendo dal modello: da lei si ricavano le viste proiettate, le sezioni e i dettagli. Messa in tavola con Inventor →
Vista di dettaglio
Un ingrandimento di una zona piccola del pezzo, come una gola o uno smusso, con il suo nome e la sua scala, per poterla leggere e quotare. Vista in sezione in Inventor →
Vista frontale (Vista principale)
La vista principale del disegno: quella che descrive meglio il pezzo, con meno linee nascoste. Le altre viste si dispongono intorno a lei secondo il metodo di proiezione. Proiezioni ortogonali: metodo E e A →
Vista proiettata
Una vista ricavata da un'altra per proiezione ortogonale, già nella posizione giusta secondo il metodo di proiezione e allineata alla vista di partenza. Messa in tavola con Inventor →
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