Le linee del disegno tecnico: quale si usa e per cosa

Le linee del disegno tecnico: quale si usa e per cosa

October 21, 2026

Di Fabrizio, progettista meccanico dal 1986

Ogni linea dice una cosa precisa: spigolo in vista, spigolo nascosto, asse, taglio, quota. Una tabella da tenere accanto al CAD e un albero che le mostra tutte.

In breve

Nel disegno tecnico meccanico ogni linea ha un significato preciso. La continua grossa disegna i contorni e gli spigoli in vista; la continua fine le quote, i richiami, i tratteggi e gli spigoli fittizi; la linea a tratti gli spigoli nascosti; la mista fine a tratto lungo e punto gli assi e le simmetrie; la stessa mista, ingrossata alle estremità, la traccia dei piani di sezione; la continua fine a mano libera o a zig-zag le interruzioni. La linea grossa è spessa il doppio della fine. Le regole sono nella ISO 128-2.

In questo articolo

  1. Perché le linee non sono tutte uguali
  2. Gli spessori: grossa e fine, nel rapporto 2 a 1
  3. I tipi di linea, uno per uno
  4. Come si disegnano bene
  5. Quando due linee si sovrappongono
  6. Gli errori più comuni
  7. E in Inventor?
  8. Riferimenti
  9. Domande frequenti

Perché le linee non sono tutte uguali

Sul disegno la linea è la parola. Lo stesso cerchio, disegnato con la continua grossa, è un foro che vedi; a tratti è un foro che sta dietro; con la mista fine è la circonferenza su cui stanno i centri dei fori. Chi legge la tavola riconosce il tipo di linea prima ancora della forma: se sbagli la linea, gli fai capire un altro pezzo.

Ogni linea ha due caratteristiche: il tipo, cioè com'è fatta (continua, a tratti, mista), e lo spessore, grossa o fine.

Gli spessori: grossa e fine, nel rapporto 2 a 1

Gli spessori non si scelgono a occhio. La norma dà una serie di valori, in millimetri: 0,13 · 0,18 · 0,25 · 0,35 · 0,5 · 0,7 · 1 · 1,4 · 2. Ogni valore è circa 1,4 volte il precedente, come i formati dei fogli della serie A. La linea grossa è spessa il doppio della fine: le coppie più usate sono 0,5 e 0,25 mm, oppure 0,7 e 0,35 mm.

La coppia si sceglie in base al formato e al tipo di disegno, e poi resta uguale in tutte le viste della tavola.

I tipi di linea, uno per uno

LineaCom'è fattaDove si usa
Continua grossaTratto pieno, spessoContorni e spigoli in vista, cresta dei filetti, limite della filettatura utile
Continua fineTratto pieno, sottileLinee di misura e di riferimento delle quote, linee di richiamo, tratteggi, spigoli fittizi, contorni delle sezioni ribaltate in luogo, assi corti, fondo dei filetti
Continua fine a mano libera o a zig-zagSottile, irregolare oppure con un denteLimiti delle viste e delle sezioni parziali, interruzioni dei pezzi lunghi
A tratti fineTratti corti e spaziSpigoli e contorni nascosti
Mista fine a tratto lungo e puntoTratto lungo, spazio, puntoAssi, linee di simmetria, circonferenze primitive degli ingranaggi, circonferenze dei centri dei fori
Mista fine ingrossata alle estremitàLa mista fine con i capi grossi, ingrossata anche dove cambia direzioneTraccia del piano di sezione
Mista fine a tratto lungo e due puntiTratto lungo, spazio, due puntiContorni dei pezzi vicini, posizioni estreme delle parti mobili, forma del pezzo prima della piegatura
Mista grossa a tratto lungo e puntoCome la mista fine, ma spessaZone limitate con una prescrizione, per esempio un tratto da temprare

Due usi della continua fine vanno spiegati. Lo spigolo fittizio è lo spigolo che ci sarebbe se non ci fosse il raccordo: si disegna fine e corto, senza toccare i contorni, e fa capire dove cambia la forma. La linea di interruzione chiude una vista parziale o accorcia un pezzo lungo, come un albero: la norma ammette quella a mano libera e quella a zig-zag, ma sulla stessa tavola se ne usa una sola.

Nelle filettature i due spessori stanno sullo stesso pezzo: grossa la cresta, fine il fondo del filetto. Come si disegnano e si quotano lo spiego nell'articolo sulle filettature sul disegno.

Un albero interrotto con le linee principali indicate da richiami: continua grossa per il contorno, mista fine per l'asse, a tratti per il foro cieco nascosto, mista fine ingrossata alle estremità per la traccia della sezione A-A, zig-zag per l'interruzione, continua fine per la quota e per il tratteggio della sezione

Un albero con le linee principali: contorno in continua grossa, asse in mista fine, foro cieco nascosto a tratti, traccia A-A con i capi grossi, sezione tratteggiata in continua fine, interruzione a zig-zag. La quota 480 è la lunghezza vera.

Come si disegnano bene

  • Gli assi escono di poco dal contorno, quanto basta per vederli. Non si fermano sul contorno e non attraversano mezza tavola.
  • Gli assi si incrociano sui tratti lunghi, non su un punto o su uno spazio: il centro di un foro deve essere un incrocio pulito.
  • Per i fori piccoli gli assi si fanno con la continua fine: un tratto e punto lungo pochi millimetri non si leggerebbe.
  • Le linee nascoste solo se servono. Se per capire un pezzo ne servono tante, ci vuole una sezione, anche perché sulle linee nascoste non si quota. Come si fa lo spiego nell'articolo sulle sezioni nel disegno tecnico.
  • Le linee delle quote sono sempre fini, e sempre a parte. Un contorno o un asse non fanno da linea di misura: le regole sono nella guida alla quotatura.

Quando due linee si sovrappongono

Capita spesso: un asse che cade su uno spigolo, uno spigolo nascosto proprio dietro uno in vista. In quel punto si disegna una linea sola, e vince quella che conta di più, in quest'ordine:

  1. contorni e spigoli in vista, continua grossa;
  2. spigoli e contorni nascosti, a tratti;
  3. tracce dei piani di sezione;
  4. assi e linee di simmetria, mista fine;
  5. linee di riferimento delle quote, continua fine.

Quindi uno spigolo in vista copre sempre l'asse o lo spigolo nascosto che gli sta sotto. Anche per questo la vista frontale giusta è quella con meno spigoli nascosti: lo spiego nell'articolo sulle proiezioni ortogonali.

Dalla pratica

Stampa la tavola e guardala da un metro di distanza. Il pezzo deve saltare fuori subito: i contorni grossi davanti, quote e assi dietro. Se tutto ha lo stesso peso, gli spessori sono sbagliati, anche se a video sembrava tutto a posto.

Gli errori più comuni

  • Contorni fini e quote grosse: la tavola si legge al contrario.
  • La traccia di sezione senza i capi grossi, che si confonde con un asse.
  • Il tratteggio con la linea grossa: copre il pezzo, e non si legge più niente.
  • Due tipi di interruzione sulla stessa tavola, a mano libera in una vista e a zig-zag nell'altra.

E in Inventor?

In Inventor tipo e spessore non si scelgono linea per linea: vengono dai layer dello standard di disegno, che si impostano nell'editor degli stili e degli standard (Style and Standard Editor). Spigoli in vista e nascosti, assi, tracce di sezione, tratteggi e quote hanno ognuno il suo layer. Conviene impostarli una volta sola nel template, come spiego nell'articolo sui template di Inventor.

Gli assi si mettono con i comandi di annotazione: il segno di centro per i fori (Center Mark), la linea d'asse tra due elementi (Centerline) e la bisettrice tra due spigoli (Centerline Bisector). La vista interrotta (Break) accorcia i pezzi lunghi e disegna da sola le linee di interruzione. I nomi dei comandi possono cambiare un po' tra le versioni e tra l'interfaccia italiana e quella inglese: tra parentesi trovi il nome inglese, che è quello che cerchi nella guida di Autodesk.

Le linee sono la prima cosa che impari a vedere su una tavola, prima ancora delle quote. Nel mio percorso, MechMastery, i miei template per Inventor li configuriamo insieme alla lezione 14, e alla lezione 15 c'è la tua prima tavola: in 6 settimane arrivi al tuo primo disegno tecnico completo. Come funziona il percorso.

Riferimenti

ISO 128-2, convenzioni di base per le linee: tipi, spessori e applicazioni nei disegni meccanici. ISO 128-1, principi generali di rappresentazione. ISO 128-3, viste, sezioni e tagli (la traccia del piano di sezione). ISO 6410-1, rappresentazione delle filettature. Per i comandi: la guida in linea di Autodesk Inventor della tua versione, alle voci sugli stili e gli standard, i layer e le linee d'asse.

Domande frequenti

Che spessore devono avere le linee del disegno tecnico?

La linea grossa è spessa il doppio della fine, e gli spessori si prendono dalla serie della norma: per esempio 0,5 e 0,25 mm, oppure 0,7 e 0,35 mm. La coppia si sceglie in base al formato e al tipo di disegno, e resta la stessa su tutta la tavola.

Con che linea si disegnano gli spigoli nascosti?

Con la linea a tratti fine. Si usa solo quando serve a capire il pezzo: se gli spigoli nascosti sono tanti conviene fare una sezione, anche perché sulle linee nascoste non si quota.

Che differenza c'è tra la linea mista fine e quella ingrossata alle estremità?

La mista fine, a tratto lungo e punto, segna assi e linee di simmetria. La stessa linea, ingrossata alle estremità e dove cambia direzione, con le frecce e le lettere, è la traccia del piano di una sezione.

Cosa si fa quando due linee si sovrappongono?

Si disegna quella che conta di più, in quest'ordine: contorni e spigoli in vista, spigoli nascosti, tracce dei piani di sezione, assi, linee di riferimento delle quote. Uno spigolo in vista copre sempre un asse o uno spigolo nascosto che gli sta sotto.


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Fabrizio

Lavora in ufficio tecnico dal 1986 e progetta macchine industriali: presse piegatrici, nastri trasportatori, attrezzature di sollevamento, automazione e robotica. Con MechMastery affianca chi vuole imparare il disegno tecnico con Inventor.

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