
Il disegno di assieme: cosa deve far vedere
Di Fabrizio, progettista meccanico dal 1986
Non serve a costruire i pezzi: serve a metterli insieme. Le viste e le sezioni giuste, le poche quote che contano, palloncini ed elenco parti, e le quote che lì non vanno.
In breve
Il disegno di assieme fa vedere come più pezzi stanno insieme e come funziona il gruppo. Ci vanno le viste e le sezioni che spiegano il montaggio, le quote d'ingombro e quelle funzionali di montaggio, i palloncini con i numeri di posizione, l'elenco parti e le note di montaggio. Non ci vanno le quote per costruire i singoli pezzi: quelle stanno nei disegni di particolare. I palloncini seguono la ISO 6433, l'elenco parti la ISO 7573.
In questo articolo
- A cosa serve un disegno di assieme
- Cosa ci va
- Cosa non ci va: le quote dei particolari
- Assieme e particolare, a confronto
- E l'esploso?
- Gli errori più comuni
- E in Inventor?
- Riferimenti
- Domande frequenti
A cosa serve un disegno di assieme
Il disegno di particolare serve a costruire i pezzi. Il disegno di assieme, che in tanti uffici tecnici si chiama anche complessivo, serve a metterli insieme. Lo usano persone diverse, per tre cose:
- Il montaggio. Chi monta deve capire dove va ogni pezzo, in che ordine si monta e con cosa si fissa.
- Il funzionamento e il controllo. Come si muove il gruppo, quali giochi ha, quanto è grande una volta montato, dove si attacca al resto della macchina.
- La distinta. Dall'assieme si arriva a ogni pezzo: il palloncino porta alla riga dell'elenco parti, la riga al codice, il codice al disegno del particolare o alla norma della vite.
Una macchina intera non sta in un disegno solo: si divide in gruppi, e ogni gruppo ha il suo disegno di assieme, con il suo numero.

Un supporto con un perno piantato, in sezione sul piano di simmetria. Supporto (1) e piastra (4) hanno tratteggi diversi; perno (2) e viti (3), tagliati per lungo, restano interi. Un palloncino per tipo di pezzo, e solo tre quote: 150 e 85 d'ingombro, 60 funzionale.
Cosa ci va
Le viste e le sezioni che spiegano il montaggio
La vista frontale è quella che fa capire meglio come stanno insieme i pezzi, e molto spesso è una sezione sul piano di simmetria. Nella sezione ogni pezzo ha il suo tratteggio, e due pezzi a contatto hanno inclinazioni o passi diversi. Viti, dadi, rondelle, spine e alberi pieni tagliati per lungo non si sezionano: si disegnano interi.
Le parti che non fanno parte dell'assieme ma servono a capirlo, come il telaio a cui si attacca, si disegnano con la linea mista fine a due punti. Con la stessa linea vanno le posizioni estreme di una parte mobile, per esempio una leva tutta aperta. Tutti i tipi sono nell'articolo sulle linee del disegno tecnico.
Poche quote, quelle giuste
Sull'assieme vanno due famiglie di quote:
- Le quote d'ingombro: le dimensioni massime del gruppo montato, in lunghezza, larghezza e altezza. Dicono se il gruppo ci sta e come si movimenta.
- Le quote funzionali di montaggio: quelle che servono a montare il gruppo e a farlo funzionare. Gli interassi dei fori di fissaggio al resto della macchina, l'altezza di un asse dal piano di appoggio, una corsa, un gioco da registrare, e gli accoppiamenti, scritti con la barra: Ø12 H7/p6, prima il foro e poi l'albero. Come si leggono lo spiego nell'articolo sulle tolleranze H7/h6.
Palloncini ed elenco parti
Ogni tipo di pezzo ha il suo palloncino, il cerchio con il numero di posizione, collegato al pezzo da una linea di richiamo: le due viti uguali hanno un palloncino solo, e la quantità sta nell'elenco. Il numero del palloncino è il numero della riga nell'elenco parti, che sta sopra il cartiglio con posizione, quantità, descrizione, codice o norma e materiale. Le regole per metterli bene sono nell'articolo sulla distinta base e i palloncini.
Le note di montaggio
Quello che non si disegna si scrive: il frenafiletti su una vite, la lubrificazione prima del montaggio, il serraggio delle viti alla coppia prescritta, un gioco da registrare. La nota chiama i pezzi con il loro numero di posizione, per esempio "frenafiletti sulle viti pos. 3", così non ci sono dubbi.
Il cartiglio
Anche l'assieme ha il suo cartiglio, con un numero di disegno suo e il tipo di documento: disegno di assieme. Il campo del materiale, di solito, resta vuoto: i materiali stanno nell'elenco parti, riga per riga. Cosa scrivere negli altri campi lo spiego nell'articolo sul cartiglio.
Cosa non ci va: le quote dei particolari
La regola che si sbaglia di più: sull'assieme non si quotano i pezzi. Niente diametri dei fori, spessori e raccordi, niente tolleranze e rugosità dei singoli particolari. Ogni informazione sta in un posto solo: se la quota di un pezzo è sia sul suo disegno sia sull'assieme, alla prima modifica qualcuno ne corregge una e non l'altra, e in officina arrivano due misure diverse. Il pezzo si costruisce dal suo disegno di particolare, sempre.
C'è un'eccezione: le lavorazioni che si fanno a pezzi montati, come i fori delle spine forati e alesati insieme su due pezzi già in posizione. Quelle si quotano sull'assieme, perché si fanno lì.
Assieme e particolare, a confronto
| Cosa | Disegno di particolare | Disegno di assieme |
|---|---|---|
| Cosa descrive | Un pezzo solo | Più pezzi montati |
| Quote | Tutte quelle che servono a costruirlo | Ingombro e quote funzionali di montaggio |
| Tolleranze e rugosità | Quelle del pezzo | Solo gli accoppiamenti, con la barra |
| Materiale | Nel cartiglio | Nell'elenco parti, riga per riga |
| Palloncini ed elenco parti | No | Sì |
E l'esploso?
L'esploso è una vista in cui i pezzi dell'assieme sono staccati e allontanati lungo le direzioni in cui si montano, di solito in assonometria, con i palloncini. Si capisce al volo: per questo si usa nelle istruzioni di montaggio, nei manuali e nei cataloghi dei ricambi. Ma non sostituisce l'assieme: non ha sezioni né quote, e non fa vedere come i pezzi lavorano insieme. Se c'è, i suoi palloncini hanno gli stessi numeri dell'elenco parti.
Dalla pratica
Fai la prova di chi monta: con in mano solo l'assieme e l'elenco parti, riesci a dire dove va ogni pezzo, in che ordine si monta e come è fissato? Se c'è un pezzo che non trovi in nessuna vista, o un fissaggio che non si capisce, manca una vista o una sezione.
Gli errori più comuni
- Le quote dei particolari copiate sull'assieme: alla prima modifica non tornano più.
- Manca la quota d'ingombro, e te ne accorgi quando il gruppo non entra nel suo posto sulla macchina.
- Le parti vicine disegnate come parti dell'assieme, con la linea grossa: chi legge pensa di doverle montare.
E in Inventor?
In Inventor il disegno di assieme nasce dal modello dell'assieme, il file .iam, dove i pezzi sono messi in posizione con i vincoli: quali servono davvero lo spiego nell'articolo sui vincoli di assieme in Inventor. Sulla tavola metti la vista di base dell'assieme e le sezioni, dove dici quali componenti non partecipano al taglio: i passaggi sono in vista in sezione in Inventor. Poi l'elenco parti (Parts List) e i palloncini (Balloon), che leggono la distinta del modello.
L'esploso si fa nel file di presentazione (.ipn), spostando i componenti lungo le direzioni di montaggio, e si porta sulla tavola come una vista qualsiasi. I nomi dei comandi possono cambiare un po' tra le versioni e tra l'interfaccia italiana e quella inglese: tra parentesi trovi il nome inglese, che è quello che cerchi nella guida di Autodesk.
Un assieme chiaro si fa con particolari chiari. Nel mio percorso, MechMastery, ti affianco io, uno a uno, per 6 settimane: alla lezione 15 c'è la tua prima modellazione con la prima tavola, e in 6 settimane arrivi al tuo primo disegno tecnico completo con Inventor. Come funziona il percorso.
Riferimenti
ISO 6433, numeri di riferimento delle parti (i palloncini). ISO 7573, elenchi delle parti. ISO 128-3, viste, sezioni e tagli. ISO 128-2, tipi di linee. ISO 129-1, presentazione di quote e tolleranze. ISO 286-1, tolleranze dimensionali e accoppiamenti. ISO 7200, campi di dati nei cartigli. Per i comandi: la guida in linea di Autodesk Inventor della tua versione.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra disegno di assieme e disegno di particolare?
Il particolare descrive un pezzo solo, con tutte le quote, le tolleranze e le finiture per costruirlo e controllarlo. L'assieme fa vedere come stanno insieme più pezzi: ha le viste che spiegano il montaggio, poche quote, i palloncini e l'elenco parti, e rimanda ai disegni dei particolari.
Quali quote si mettono su un disegno di assieme?
Le quote d'ingombro, cioè le dimensioni massime del gruppo montato, e le quote funzionali che servono a montarlo e a farlo funzionare: interassi dei fori di fissaggio, altezze degli assi, corse, accoppiamenti scritti con la barra, come Ø12 H7/p6. Le quote per costruire i singoli pezzi stanno nei loro disegni.
Cos'è un esploso?
È una vista in cui i pezzi dell'assieme sono staccati e allontanati lungo le direzioni di montaggio, di solito in assonometria, con i palloncini. Serve per le istruzioni di montaggio, i manuali e i ricambi; non prende il posto del disegno di assieme con le sue viste e le sue sezioni.
Dove va l'elenco parti?
Sulla tavola, sopra il cartiglio, e allora si legge dal basso verso l'alto; oppure in un documento a parte, che si legge dall'alto in basso. Ogni riga ha la posizione, che è il numero del palloncino, la quantità, la descrizione, il codice o la norma e il materiale.
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